Dai Templari al Mondo (XXII^ edizione – anno 2011)

Il fascino dei Templari. Un viaggio che dura da secoli e che sembra ad ogni stagione prendere sempre più vigore. Solo pochi anni fa la parola “templari” è stata collocata tra le prime cinque che i ragazzi italiani consideravano le più ricche di mistero e di fascino. Oggi vogliamo soffermarci su questa sorprendente permanenza di attenzione che ancora oggi sostiene la storia dei cavalieri del tempio.

 

Non può essere un caso, infatti è molto probabile che tanto interesse abbia delle radici profonde molto più vicine a noi uomini del terzo millennio di quanto possiamo immaginare. Di seguito due esempi in grado di rendere l’idea.
I templari per primi fondarono di fatto uno “stato transnazionale”, erano appunto liberi di circolare in Europa grazie agli accordi fatti con alcuni stati. Non dovevano sottoporsi a controlli, la loro missione era talmente importante al punto di non essere disturbata. Ma non solo, furono i primi a prevedere un viaggio virtuale del denaro.

 

Per fare un esempio: un viaggiatore del tempo poteva depositare una somma di denaro presso un presidio templare collocato nella città di partenza, ottenendo in cambio una ricevuta. Avrebbe così potuto intraprendere il suo viaggio senza correre il rischio di venire derubato dai predoni, avrebbe infatti portato con se solo le poche monete necessarie per lo spostamento. Successivamente, arrivato nel luogo di destinazione e presentata la ricevuta ai templari del luogo, avrebbe ricevuto una cifra pari a quella depositata alla partenza detratto il costo del “servizio”. Al giorno d’oggi tutto questo sembra normale ma è facile immaginare che intorno al milleduecento questa iniziativa era considerata una vera e propria rivoluzione culturale proiettata verso il futuro.

 

Grandi intuizioni, grande coraggio, una fedeltà granitica. Tanti pregi racchiusi in un solo gruppo di valorosi uomini che sfidarono il loro tempo. Come spesso accade i più geniali esponenti di una generazione difficilmente vengono compresi dai contemporanei, di solito vengono osteggiati se non combattuti. I templari non sfuggirono a questa legge umana e il loro successo diventò la loro condanna. La loro forza, la loro ricchezza gli si ritorsero contro fino a condannarli ad una fine prematura che però ancora oggi non convince completamente. I Templari sono veramente finiti con l’esecuzione sul rogo del loro ultimo gran maestro Jacques de Molay a Parigi il 18 marzo 1314? Quale tesoro avevano raccolto negli anni del loro splendore? Dove può essere stato nascosto?

 

La risposta certa non può essere data. Troppi dubbi troppe coincidenze portano a pensare ad un mistero ancora irrisolto. Una cosa è certa, le loro convinzioni, le loro intuizioni sono state rivalutate al punto di riconoscerle oggi come universalmente valide anche per l’uomo moderno. Grande fascino per un gruppo di valorosi che ancora adesso scatenano emozioni e passioni. Castignano con la sua rievocazione rigorosa e festosa allo stesso tempo ne è un esempio lampante. Un modo corretto per affermare che la storia e la genialità di un tempo lontano è passata dai loro creatori a tutta l’umanità cioè “dai Templari al mondo”
 

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  • 19 agosto 2011 – picenobello.it (periodico on line della Provincia di Ascoli Piceno)
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