Ira et Dolor (XIV^ edizione – anno 2003)

Camminare per le anguste vie di Castignano significa ripercorrere la storia, che qui permea ogni pietra e si percepisce nelle tante suggestioni del luogo. In queste stesse strade e piazze, oltre otto secoli fa, ferveva l’attività di militi e mercanti, contadini e nobili, tutti coinvolti in una missione e cioè inviare aiuti in Terrasanta, in quel Regno di Gerusalemme che doveva riscattare la cristianità. E qui a Castignano pregavano e si preparavano alle guerre d’oltremare i Templari, i famosi monaci guerrieri che proteggevano i pellegrini in quelle zone.

I Templari, i cui passi sembrano ancora riecheggiare nella notte tra le case, effettivamente pregavano nella Chiesa di Santa Maria, e realmente procedevano sulla Via dei Templari che ancora oggi esiste nel borgo. E qui ci sono i frammenti della Vera Croce di Cristo, che dava loro la forza della fede, qui si respira il mistero del Santo Graal, il boccale in cui bevve Gesù e che non si sa dove sia nascosto.

Potrebbe essere ovunque. Non solo, da qui partivano anche le scorte alimentari come le castagne secche, frutto tanto comune in loco da dare il nome a Castignano, e l’anice, tuttora coltivato e che serviva a preparare dissetanti bevande utili nelle terre desertiche della Terrasanta e con cui ancora si produce uno squisito liquore, l’anisetta.

Ma a Castignano, allora come oggi, il buon cibo non mancava e tuttora lo si può apprezzare nelle locande durante Templaria, come si può rivivere l’atmosfera di quei tempi, fra banchi di mercanti e artisti di strada di straordinaria abilità.

Oggi l’antico ordine dei rudi templari, che ai voti di castità, povertà e obbedienza aggiunsero anche quello di difendere i pellegrini, non c’è più. Vilipesi e osannati, stimati e temuti, ricchi e poveri, tutto questo furono i monaci guerrieri. La storia ci dice che li si ritenne infine inutili e dannosi, e che il fuoco della loro dedizione fu cancellato dai roghi del 1300. Ma ogni anno ritornano, e i loro passi risuonano ancora nelle notti di Templaria.