Templaria Festival 2019

INCONTRI CON LA STORIA

Nell’ambito degli ormai consueti appuntamenti con la storia delle Notti da Medioevo castignanesi, la XXX edizione di Templaria Festival, dedicata alla scoperta e riscoperta di quel Medioevo troppo spesso oscurato da una coltre di stereotipi e luoghi comuni che lo dipingono semplicisticamente come un’epoca di regressione umana e culturale, vedrà protagonisti due nomi di punta dell’approfondimento e della divulgazione della storia medievale.

 

Il Prof. Jacopo Mordenti, autore di “Templari in Terrasanta. L’oltremare del Templare di Tiro“, il 17 agosto 2019, alle ore 21:00, con la conferenza dal titolo “TEMPLARI E TEMPLARISMO: una luce dall’Oltremare“, si occuperà di esemplificare lo scarto fra la ricerca storica e la suggestione intorno all’ordine templare, chiamando in causa l’origine dell’ordine medesimo, la sua impalcatura intellettuale, la sua prosperità materiale e le circostanze della sua soppressione. Un percorso che insisterà sull’opportunità di assumere un punto di vista diverso, in senso sì cronologico – contestualizzando, dunque – ma anche e soprattutto geografico, attingendo a quella prospettiva per certi versi perduta, rappresentata dalle fonti dell’Oriente Latino.

Jacopo Mordenti ha conseguito la laurea specialistica in Culture del Medioevo e Archivistica all’Università degli Studi di Bologna. Si occupa in particolare di ordini monastico-militari e di Oriente Latino, pubblicando ricerche di taglio sia scientifico che divulgativo: ha collaborato, fra gli altri, con Encyclomedia Publishers (“Templari in Terrasanta. L’Oltremare del Templare di Tiro”, 2011), Storical National Geographic, Medioevo, Medioevo Misterioso, L.A.R.T.I.

Nel 2018 ha pubblicato per i tipi di Aguaplano “Di pietra e d’acqua dolce. Storia minima del Trasimeno medievale”. Attualmente è impegnato nella realizzazione di una nuova monografia sull’ordine templare.

 

Jacopo Mordenti, tra i più raffinati e acuti medievisti in circolazione, è uno di quei rari (e per questo ancor più preziosi) studiosi che, al rigore accademico e alla vertigine del sapere e della competenza, sanno (e vogliono) coniugare la bellezza della divulgazione.
Voce e penna che riescono ogni volta a compiere il miracolo di far letteralmente entrare chi legge e chi ascolta dentro il medioevo, dentro storie lontanissime che però, di colpo e d’incanto, nella magia affabulatoria e nella scrittura rapida, leggera e potente di Mordenti, si fanno vive, attuali, coinvolgenti, imprescindibili.

Riccardo Lestini
 

La recensione del Prof. Franco Mezzanotte
Jacopo Mordenti, specialista in culture del Medioevo, ha pubblicato, per Encyclomedia, una preziosa fonte per la storia delle Crociate e, in particolare, dei Templari in Terrasanta. Si tratta di un’opera veramente interessante su una “fonte” quasi sconosciuta, La cronaca del Templare di Tiro, se si pensa che è stata scoperta soltanto negli ultimi anni del 1800 e che, andata nuovamente dimenticata, è stata riscoperta soltanto una trentina di anni fa. Questa “Cronaca” costituisce la terza parte delle cosidette Gestes des Chiprois. Il testo, di un anonimo Templare impiegato nell’amministrazione dell’Ordine, presenta delle caratteristiche uniche. Intanto è opera di un personaggio nato intorno agli anni ’60 del ‘200 in Terrasanta, che vive le vicende finali della presenza organizzata dei cristiani in quelli che erano stati gli Stati crociati, anche se scrive a distanza di molti anni dalla caduta di Acri, ultima roccaforte cristiana. Di grande interesse,perché praticamente unica come visione, è il fatto che per lui l”‘Oltremare” è l’Europa, di cui segue con notevole informazione le vicende, particolarmente quelle del regno di Francia e delle Repubbliche marinare italiane. Ma al centro del suo interesse finisce con esserci il regno di Cipro, dove ha trovato probabilmente rifugio, e, pur essendo un Templare, fa lentamente scivolare il suo interesse verso l’Ordine dell’Ospedale. Per lui l’ultimo grande maestro dei Templari è stato Guglielmo di Beaujeu, morto eroicamente nella difesa di Acri, che già prima aveva data l’annuncio dell’assalto musulmano a Tripoli ma che non era stato creduto; indice, forse, di un discredito di tutto l’Ordine. La grandezza di questo maestro sembra essere fatta scivolare poi in favore di Folco di Villaret, maestro giovane e prestigioso degli Ospedalieri, per i quali forse l’opera stessa è stata scritta. Duro il giudizio su Jaques de Molay, ultimo gran maestro dei Templari, finito sul rogo, e che l’anonimo autore definisce meschino, limitandosi a dire che se è stato giustiziato da innocente allora è un martire, ma se colpevole allora ha pagato il fio delle sue colpe. Come detto, la visione che questo Templare di Tiro ha degli avvenimenti è decisamente orientale, e in questo diventa caratteristico quello che scrive delle Repubbliche marinare le quali con, e per, le loro rivalità hanno portato la guerra tra cristiani in Terrasanta causa non ultima della scomparsa degli Stati crociati. Scrive anche della ottusità dei Crociati che venendo “da Oltremare”, cioè dall’Europa, erano assolutamente incapaci di comprendere le necessità politiche e di rapporti diplomatici ed economicici tra Stati crociati e impero musulmano. L’azione sconsiderata di questi ultimi crociati è quella che ha provocato la reazione violenta del Sultano di “Babilonia” fino alla catastrofe finale. Il volume è presentato con estrema cura,e l’acribia dell’autore ha modo di mostrarsi in un ricco apparato di note esplicative che consentono al lettore di orientarsi agevolmente in una realtà ed un tempo molto complicati. E soprattutto è un vero libro di storia sui Templari!   Prof. Franco Mezzanotte

 

 

 

Il giorno 18 Agosto 2019, alle ore 21:00, con il suo intervento dal titolo “Le tenebre medioevali: una nuova luce sui falsi miti” sarà la volta del Prof. Franco Mezzanotte, Docente di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Perugia e Docente di Storia della Chiesa antica presso l’Istituto Teologico di Assisi. Il Prof. Mezzanotte, ripercorrendo ben 10 secoli di storia attraverso una necessaria sintesi, si occuperà di evidenziare che il Medioevo non è affatto l’età dei secoli bui, ma quella della scoperta e riscoperta dei saperi in ogni campo.

 

 

 

 

Il Prof. Franco Mezzanotte è autore di “Pro eligendo romano pontefice”, di “La profezia di Cordelia” e di numerosissimi altri saggi, Docente di Storia medievale, con una solida preparazione di carattere archeologico, interessato all’età delle invasioni, in particolare dei Longobardi, e all’età comunale.