Templaria Festival

Incontri con la Storia

Torna Templaria – Notti da medioevo – e con il Festival tornano gli immancabili approfondimenti storici.

Un format tutto nuovo che vedrà saggisti, docenti, storici ed esperti alternarsi in orario aperitivo, per aprire le serate del festival immergendosi da subito nell’atmosfera medievale del vecchio borgo di Castignano e nei sapori del territorio a partire dai vini offerti dalla Pro Loco in collaborazione con la Cantina di Castignano, partner dell’evento.

Tre appuntamenti, nelle serate centrali di Templaria, che propongono ai visitatori nuove prospettive e riflessioni sul tema scelto per quest’anno: “Humanitas contra pestes”. Come sempre, i convegni saranno moderati dal prof. Andrea Fioravanti, coordinatore delle serate in collaborazione con Cristina Carlini e il team della Proloco.
Si comincia il 18 agosto con Federico Fioravanti, ideatore e direttore generale del Festival del Medioevo, che racconterà come e perché è ancora rilevante parlare di questo periodo storico e organizzare eventi che permettano di scoprirlo.

Federico Fioravanti, giornalista, è l’ideatore del Festival del Medioevo, ormai un punto fermo per gli appassionati.
Consulente di comunicazione, docente in master di specializzazione e corsi di formazione, ha organizzato mostre ed eventi culturali.
Cura l’ufficio stampa di Unioncamere Umbria e collabora con l’organizzazione del premio giornalistico Raccontami l’Umbria.

Ha insegnato per anni Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico presso l’Università degli Studi di Perugia.

Dopo un breve saluto, i presenti partiranno per una “passeggiata nella storia” alla scoperta dei luoghi simbolo della Castignano medioevale, per conoscere di più del legame tra il borgo ed il suo passato. I partecipanti scopriranno la maestosa Piazza San Pietro, il ricco Museo di arte sacra, la suggestiva chiesa di Santa Maria del Borgo e l’imprescindibile Via Templari attraverso una piacevole camminata al tramonto, quando il brusio cresce, l’aria si carica di entusiasmo e le pietre millenarie raccontano la loro storia prima che la notte di Templaria si accenda di suoni e colori.

La serata del 19 agosto vede ospite Massimo Arcangeli e il suo recente volume “L’avventurosa storia della stretta di mano. Dalla Mesopotamia al Covid-19.”, in cui il sociologo e linguista ha raccontato l’evoluzione di questo gesto nei secoli, fino a raggiungere il “divieto” durante la pandemia. Saranno indagati aneddoti, culture e ovviamente gli usi medievali, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Massimo Arcangeli linguista, sociologo della comunicazione, critico letterario e scrittore, è componente del collegio di dottorato in Linguistica storica e storia linguistica italiana dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, dove ha svolto anche mansioni direttive, e con la radio e la televisione pubblica (conduce attualmente un programma per RAI Internazionale) e privata; scrive, anche in veste di opinionista ed editorialista, su varie testate quotidiane e periodiche.

Chiude il ciclo, il 20 agosto, un evento speciale, frutto della collaborazione tra vari soggetti. “Combattere la paura: rimedi millenari per i mali della modernità” parte dall’esperienza di Pier Paolo Pederzini, attore, che da anni mette in pratica strategie provenienti dall’antichità per affiancare sociologi e psicologi nel trattare l’ansia negli adolescenti. Durante l’evento, la dottoressa Alessandra Cassetti, Neuropsichiastra nell’Unità Operativa di Psichiatria e Psicoterapia dell’Età Evolutiva – Ospedale Maggiore (Azienda USL di Bologna), relazionerà sulle conseguenze della pandemia nelle giovani generazioni, affiancata dai giovani dell’Associazione Apply, che nel corso nei prossimi mesi realizzerà un sondaggio tra i coetanei e riporterà le loro esperienze concrete sul tema. Pederzini mostrerà le tecniche ai partecipanti e inviterà tutti a sperimentare esercizi e strumenti utili per combattere l’ansia, la paura a esprimersi in pubblico e le difficoltà di memorizzazione. Una serata fortemente voluta dalla Proloco per portare all’attenzione di un pubblico più vasto anche tematiche sociali e di inclusione delle nuove generazioni, che sono alla base della creazione stessa di Templaria e del suo ruolo all’interno della comunità.

Pier Paolo Pederzini, in arte “il RimAttore” e la Prof.ssa Alessandra Cassetti, attivi presso l’Unità Operativa di Psichiatria e Psicoterapia dell’Età Evolutiva dell’Ospedale Maggiore (BO), dove collaborano per elaborare metodi che possano aiutare i ragazzi in queste difficili fasi evolutive, di recente resesi ancora più ostiche da affrontare ed elaborare a causa delle conseguenze sociali provocate dalla pandemia.

Nella seconda foto i ragazzi di Apply di Ascoli Piceno che hanno elaborato un progetto attraverso il quale raccontare l’impatto che ha causato la pandemia nella loro quotidianità di adolescenti.