I Monaci

Durante la “notti da medioevo” tra mille voci, profumi, colori gli spettatori possono rimanere sgomenti nell’osservare una strana processione procedere lentamente salmodiando canti religiosi, recitando preghiere ma soprattutto processando i peccatori, che portano con sé. Si tratta dei monaci inquisitori che trascinano con loro i templari che hanno peccato, e agli ordini di un crudele monaco, il feroce Fra Zenone, li fustigano li processano e li seviziano. Uno spettacolo molto forte se non fosse che il i frati interpretano questo ruolo in modo grottesco, sovraccaricando il tutto e facendone una bellissima parodia dell’inquisizione medioevale che toccò i Templari. I monaci offrono da sempre uno spettacolo itinerante che mira a far ridere e a coinvolgere il pubblico, un botta e risposta che oramai da anni caratterizza gli spettacoli della rocca castignanese.
Il gruppo dei “monaci templari” prende vita durante la terza edizione del Templaria festival nel 1992 all’interno di un unico spettacolo che vedeva la rievocazione di un Sabba, l’evocazione da parte di alcune streghe di Satana; il signore del male al termine del rito compariva a pretendere fedeltà dalle maledette. Nulla poteva però contro l’intervento dei “cavalieri di cristo” il gruppo dei monaci che catturata una megera ne sacrificava il corpo sul fuoco del rogo purificatore. Questo spettacolo creato e diretto da Rosaria Tomassini veniva riproposto più volte a sera per dar modo ai molti spettatori di essere visto e da piccola rappresentazione in una piazza laterale dell’acropoli, si arricchì in termini di sceneggiatura, scenografia, effetti speciali e componenti del cast fino ad arrivare a una durata di 45 e diventare uno degli spettacoli di punta delle Notti da medioevo, tanto da aprire le serate nella piazza centrale e ottenere favori di pubblico costantemente crescenti che gremivano una piazza San Pietro affollata.
Dal ‘95 al ’97, per la durata acquisita e per il relativo impegno necessario, si andava in scena solo una volta ogni sera e calato il sipario, si ripartiva alla volta dell’improvvisazione itinerante.
Dimensione quest’ultima che fu l’unica perseguita a partire dal 1998. Da questo momento in poi lo spettacolo, perdendo la notazione fissa che lo aveva contraddistinto nel corso degli anni precedenti, non perse però in vivacità e attrattività, riuscendo anzi, con il maggior numero di apparizioni, a coinvolgere un maggior numero di persone e a connotarsi come elemento di colore e folklore scenografico per l’intera manifestazione.
Dal 2005 il gruppo non è più soltanto un insieme di figuranti che danno vita ed parole alle Notti da medioevo, ma diventa una vera e propria associazione culturale, grazie all’impegno dei due capi storici Bruno Vittori e Renato Alesi. Si progettano iniziative , si compiono studi e si fanno prove, e nel 2007 uno dei componenti del gruppo, Andrea Fioravanti, il famigerato Fra Zenone, decide che è venuto l momento di registrare un documentario che testimoni la storia, e soprattutto le azioni durante le notti da medioevo dei Monaci-straccioni. Il documentario della durata di 45 minuti fa il pieno di consensi, ed è una delle prime fonti visive del festival, la prima visione nel agosto 2008 poco prima dell’inizio di templaria è un autentico successo. Prendendo spunto da diversi film sul medioevo, a partire dalla famosa processione dei flagellanti ne Il settimo sigillo del maestro svedese Ingmar Bergman, e molto più dalla sua parodia, il capolavoro L’armata Brancaleone del mai troppo compianto Mario Monicelli, il video racconta le notti del gruppo e attraveso lo sguardo sui monaci emerge uno spaccato di Templaria festival davvero suggestivo. Le antiche pietre vedono i passi e ascoltano le preghiere del gruppo che cerca di coinvolgere il pubblico all’interno dei suoi spettacoli itineranti. Molti sono gli affezionati che di anno in anno seguono le rappresentazioni dei monaci, e che si rendono complici delle loro performance. Negli ultimi anni è ripresa la collaborazione con il rinnovato gruppo delle streghe, con il quale al termine di ogni serata avviene uno scontro, l’eterno scontro tra bene e male, che vede l’intervento dei demoni sputafuoco per la gioia di tutti gli spettatori che applaudono alle fiamme e alle croci che si levano alte nel cielo.
Dalle sue tante metamorfosi, il gruppo ora ha assunto un ruolo e uno spazio notevoli all’interno del Festival.
Nella sua ultima versione il gruppo dei monaci mette in scena il suo lungo peregrinare alla volta delle Terre Sante, per giungere finalmente al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Durante il lungo e faticoso percorso però, fanno tappa nella rocca di Castignano e da lì purtroppo non riescono più ad uscire, e così pubblici processi a streghe ed indemoniati caratterizzano il loro passaggio durante le notti di Templaria.