Templaria Festival 2019

Presentazione Templaria Festival 16-17-18-19 Agosto 2013

Incontri con la storia

L’edizione 2013 di Templaria Festival sarà ricca di novita’. Sono previsti incontri tematici tenuti da studiosi e scrittori incentrati sull’approfondimento della storia, a volte chiara a volte misteriosa, dei Cavalieri del Tempio. Ciò rappresenta un momento di riflessione che permetterà al pubblico di conoscere le dinamiche che hanno reso l’Ordine del Tempio un “mito” carico di forza e segreti, accompagnato da momenti di gloria e doviziose seguiti da persecuzione e mistero.

 

ASPETTANDO TEMPLARIA…

18 Maggio

RUOLO DEI CAVALIERI CROCIATI NELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA – VALORI ETICI E MORALI
Relatori:

CAV. JEAN PIERRE MAURICE CHEVALIER
Gran Precettore Internazionale dei Templari Guardiani di Pace

CAV. GIOVANNI TOMASSINI
Scrittore storico dei Cavalieri Crociati

Interverranno:

PROF. GIORGIO CEGNA
Gran Cancelliere della Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati Assisi – Malta

CAV.CAMILLO DI LEGGE
Gran Priore d’Italia Templari Guardiani di Pace

DOTT. PIERO CELANI
Presidente della Provincia di Ascoli Piceno

RAG. DOMENICO CORRADETTI
Sindaco di Castignano

RAG. GIUSEPPE BENIGNI
Presidente della Proloco di Castignano

In collaborazione con:
-Confederazione Cavalieri Crociati Assisi – Malta
-Osservatorio per la Pace Assisi
-Provincia di Ascoli Piceno
-Comune di Castignano

31 Maggio

Prof.Tommaso Lucchetti, “CULTURA GASTRONOMICA E ARTE CONVINVIALE NEL MEDIOEVO”
Abstract intervento:
Il Medioevo è un periodo molto complesso ed articolato, al punto da poter risultare quasi un concetto sfuggente, quando non pieno di luoghi comuni. Difficile sintetizzare ed incasellare più di mille anni intensi, carichi di civiltà, esperienze e momenti molto ricchi, significativi e differenti tra di loro; pertanto risulta pressoché impossibile rinchiudere in schemi rigidi una cultura capillare e variabile come quella alimentare, con le costanti problematiche agrarie e con l’infinito repertorio di tecniche gastronomiche e di riti della mensa. L’incontro cercherà di inquadrare i sistemi di incontri e scontri di civiltà, culture e ambiti sociali confluiti in modelli alimentari caratteristici di questo periodo, oltre naturalmente alle sensibilità ed alle predilezioni o rifiuti verso particolari provviste, secondo l’economia rurale, la pratica agronomica e la scienza medico-dietetica del tempo. Si cercherà di indicare le principali fonti sulla cucina, ed in particolare i primissimi ricettari risalenti ai secoli XIII e XIV, narrando la mensa nell’evoluzione dei corredi da tavola, dall’essenzialità dei deschi più umili fino alla cura ornamentale di portate ed apparecchiatura dei più sontuosi banchetti signorili.

Ascolta l’intervista.

 

 

14 Giugno

Prof.ssa Maria Giuseppina Muzzarelli, docente ordinario all’Università di Bologna, dove insegna “Storia Medievale” “Storia delle città” e “Storia del costume e della moda”
Abstract intervento:

La storia comunale attraversa nel Duecento un periodo caratterizzato da vivacità e creatività. Nascono in questa fase (podestarile) molte delle istituzioni e ideazioni che troveranno sviluppo nei secoli successivi. Risalgono al secondo Duecento le prime norme suntuarie che, intrecciate con fonti iconografiche, prediche e trattati, consentono un’attendibile ricostruzione del modo di vestire di uomini e donne di diversa condizione sociale.

«Questa età rappresenta un’epoca di cambiamenti sostanziali – spiega Muzzarelli – le botteghe offrono capi di abbigliamento che contribuiscono a costruire una caratteristica silhouette femminile slanciata (ampie maniche, lunghi strascichi). La moda si sta avviando a nascere con le prime forme di attillatezza (resa possibile anche dai primi bottoni). Nuove fogge, tessuti ricercati e ornamenti preziosi fanno rimpiangere ai più critici le precedenti semplici fogge femminili. I primi veli leggeri ornano elegantemente il capo delle donne, ricche e ornamentali fodere di vaio sono applicate ai mantelli sia maschili sia femminili, vistose calze solate sono indossate dai più giovani. Nel Trecento avranno luogo mutamenti più significativi ma già nel corso del XIII secolo si notano varietà e ricercatezza e proprio nel Duecento si avvia la normazione del modo di vestire.».

 

L’intervento della docente focalizzerà l’attenzione proprio sulla normazione del modo di vestire che verrà introdotta nel corso del Duecento, sottolineando affinità e differenze rispetto ai secoli successivi.

Maria Giuseppina Muzzarelli è uno dei massimi esperti nazionali di storia del costume e della moda. Numerosissimi gli articoli scientifici pubblicati in riviste specializzate, e la presenza a convegni nazionali e internazionali. Tra le monografie si citano solo le più recenti: Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo (il Mulino 1999, 2° ediz. 2008), Breve storia della moda in Italia (il Mulino 2011), Nelle mani delle donne. Nutrire, guarire, avvelenare dal Medieovo ad oggi (Larerza 2013).